Il primo gennaio 2004 entra in vigore il nuovo codice in materia di protezione dei dati personali. Principali interessati a questa legge sono tutti i soggetti che presso la propria azienda, studio o abitazione trattino dati qualificabili come:
- sensibili , idonei a rivelare lo stato di salute, le opinioni politiche, le origini razziali e le convinzioni religiose.
- giudiziari, come i carichi pendenti, il casellario giudiziario e la qualità di imputato o indagato.
- comuni e identificativi , come il cognome e nome, l'indirizzo, la partita IVA e i recapiti telefonici.
Per " trattamento " si intende qualunque operazione o complesso di operazioni come la raccolta, la consultazione, l'elaborazione, la selezione, il raffronto, l'utilizzo e la diffusione di dati.
Il nuovo codice sulla privacy impone che i dati personali vengano custoditi in modo da non ledere la dignità e la riservatezza dell'interessato. A tal fine è obbligatorio adottare idonee misure di sicurezza per garantire non solo l'integrità dei dati ma anche il loro trattamento secondo principi di correttezza e liceità.
Non rispettare il dettato normativo sulla privacy può comportare l'applicazione di severe sanzioni amministrative e, in alcuni casi, anche la reclusione fino a tre anni .
La lista dei soggetti interessati a tale normativa è variegata e comprende commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati, notai, medici, ditte di recupero crediti, assicurazioni, aziende di selezione del personale, ditte che eseguono indagini di mercato e associazioni a carattere politico, filosofico, religioso o sindacale.
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